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Incendi, La Racchetta: "Stagione iniziata con due roghi molto complessi" campeggio di timberlake

CHIANTI F.NO
10.06.2017
h 15:09 Di
Matteo Pucci
Incendi, La Racchetta: "Stagione iniziata con due roghi molto complessi"
L'associazione racconta le fiamme a Barberino e San Polo. Già operativo il divieto regionale di accensione fuochi
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CHIANTI FIORENTINO - Nel Chianti fiorentino la stagione degli incendi è iniziata davvero... con il piede sbagliato (per quanto riguarda gli episodi), ma anche con quello giusto (per quanto riguarda la prontezza delle nostre associazioni di volontariato).

 

IL ROGO DI MARCIALLA

 

 

"L'8 giugno - spiegano dal quartier generale de La Racchetta - particolarmente dedicato l'intervento a Marcialla, nel comune di Barberino Val d'Elsa".

 

"Con gli elicotteri impegnati su altri incendi - proseguono - abbiamo compiuto uno sforzo operativo importante inviando sul posto ben sei squadre delle sezioni di Tavarnelle, San Casciano e Panzano e, coadiuvati dall'opera dei vigili del fuoco e sotto le indicazioni del direttore operazioni regionale, abbiamo limitato la superficie di bosco bruciato ad un ettaro".

 

"Le operazioni di bonifica - sottolineano - si sono protratte per tutta la nottata con i volontari che hanno messo in sicurezza tutto il perimetro dell' incendio scongiurando riprese".

 

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QUELLO DI SAN POLO

 

 

Poi il secondo rogo molto impegnativo, venerdì 9 giugno: "Intervento delicato sulla direttrice di San Polo, dove ha preso fuoco il lato strada su una forte pendenza con una pineta mista a ceduo".

 

"Abbiamo inviato sei squadre - dicono ancora - delle sezioni del Ferrone, San Casciano, Panzano che con strada chiusa dai vigili urbani e laiuto di alcuni sganci dell'elicottero regionale, hanno limitato a 600 metri quadri la superficie percorsa in una zona teatro in passato di incendi devastanti".

 

"Nonostante la zona impervia - concludono da La Racchetta - il perimetro è stato zappato e bagnato in modo da evitare ogni possibile ripartenza. Le operazioni sono state condotte dal direttore operazioni regionale e i mezzi riforniti dalle botti dei vigili del fuoco".

 

# ARTICOLO / Fiamme nei canaloni fra San Polo in Chianti e Strada: bruciati 600 metri quadri

 

DIVIETO REGIONALE ANTICIPATO AL 10 GIUGNO

 

Intanto, è stato anticipato al 10 giugno il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali nelle provin lrvbbpgg. ティンバーランドブーツの色ce di Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e della Città Metropolitana di Firenze.

 

Rimane invece invariata, al momento, la data di scadenza del periodo a rischio, stabilita dalla normativa regionale al 31 agosto per tutta la Toscana.  

 

L'anticipo del periodo di divieto rispetto alla data stabilita dell'1 luglio è stato deciso dalla Regione poiché il rischio di innesco e propagazione di incendi boschivi risulta già alto nelle zone centro-meridionali del territorio regionale. Inoltre le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili prevalenti condizioni di alta pressione con tempo stabile e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla seconda decade del mese di giugno.

 

"Visto il perdurare del periodo di siccità - sottolinea Marco Remaschi, assessore ad agricoltura e foreste della Regione Toscana - la situazione climatica ci impone la massima attenzione. Per questo, oltre ad attuare le previste misure di prevenzione, abbiamo provveduto a potenziare i servizi operativi sul territorio, attivando ulteriori squadre di operai forestali e volontariato antincendi boschivi".

 

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate.

 

Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. In deroga, l'ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.

 

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi compreso da qualsiasi accensione di fuoco sui territori delle otto province suddette.

 

Si tratta di una norma preventiva fondamentale, considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio toscano, proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose.

 

Prima di intraprendere questo tipo di pratica agricola occorre, quindi, adottare tutte le cautele necessarie a evitare l'innesco di incendi, oltre che a incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa.

 

I cittadini sono inviatati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.




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