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Bisanzio: Basilica eufrasiana di Parenzo, Istria rosso timpano

Bisanzio

Storia, Arte e Architettura dell'Impero romano d'Oriente. Lineamenti di storia, arte e architettura degli stati latini d'Oltremare e dei possedimenti della Serenissima.

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sabato 10 settembre 2011

Basilica eufrasiana di Parenzo, Istria

Complesso episcopale della basilica eufrasiana




  1. Episcopio
  2. Basilica eufrasiana
  3. Battistero
  4. Oratorio di S.Mauro
  5. Cappella trilobata
  6. Atrio
  7. Ingresso


2. Basilica eufrasiana
La prima versione della basilica venne dedicata a San Mauro di Parenzo, e viene datata alla seconda metà del IV secolo.
Il pavimento mosaicato del suo oratorio, originariamente parte di una grande casa romana, è ancora conservato nel giardino della chiesa. Questo oratorio venne ampliato nel corso dello stesso secolo trasformandolo in una chiesa composta da una navata ed un'abside (basilicae geminae). Il pesce (simbolo di Cristo) presente sul mosaico risale a quel periodo. Monete con l'effigie dell'imperatore Valente (365–378), ritrovate nello stesso luogo, ne confermano la datazione.

L'attuale basilica, intitolata alla Vergine Maria, venne eretta nel VI secolo durante la reggenza del vescovo Eufrasio (che viene definito "santo" sebbene non sia mai stato canonizzato). Venne costruita tra il 539 ed il 560 sul sito dell'antica basilica che, per l'occasione, venne rasa al suolo.
Per la costruzione vennero usate parti del precedente edificio, mentre i blocchi di marmo vennero importati dalla costa del Mar di Marmara.
I mosaici sui muri vennero eseguiti da maestri bizantini, mentre quelli sul pavimento da artisti locali. La costruzione richiese circa 10 anni.
Eufrasio, con in mano la basilica stessa, è rappresentato su uno dei mosaici nell'abside, accanto a san Mauro.


Architettura: L'entrata nella basilica è costituita da un nartece, costruito sopra una via preesistente, mentre lo spazio antistante il nartece appartiene ad un armonioso atrio aperto a pianta quadrata. Di fronte all'entrata nella basilica è situato il battistero ottagonale, che risale all'epoca pre-eufrasiana e riprende la tradizione dell'architettura tardo antica, mentre la struttura del muro e la costruzione lignea del tetto sono opera di costruttori locali.



La basilica è una costruzione a tre navate, munita di tre absidi orientate verso est. L'abside centrale è esternamente poligonale, mentre le due absidi laterali sono inscritte in un muro esternamente lineare. Le navate sono separate da due serie di nove arcate che alla loro estremità occidentale e a quella orientale si appoggiano ai pilastri addossati al muro. Le arcate sono formate da colonne di marmo grigio che si ergono sopra le basi abilmente scolpite, mentre la loro parte superiore termina con dei capitelli sovrastati da imposte con i medaglioni circolari recanti il monogramma inciso di Eufrasio.
La prima fase di costruzione dell'edificio sembra collocabile già intorno al 313; in seguito, il complesso venne più volte ricostruito e fu completamente ristrutturato e decorato dal vescovo Eufrasio, fra il 539 e il 560, dopo la riconquista di Parenzo da parte di Giustinano: vennero infatti del tutto ristrutturate la parte orientale della basilica precedente e la sua decorazione interna.
Da allora, l'edificio ha conservato quasi completamente, sia all'interno che all'esterno, la sua architettura originaria. L'unico intervento di trasformazione di un certo peso si ebbe nel 1277, quando al centro del presbiterio venne eretto un ciborio. Durante il medioevo vennero aperte finestre nelle absidi laterali: tale intervento distrusse parzialmente i mosaici. Queste finestre furuno chiuse nel XIX sec.

Mosaici:


 
Mosaici esterni della facciata occidentale

La decorazione musiva occupa l'intera superficie della facciata, in particolare lo spazio tra le finestre, i pilastri laterali e la zona del timpano. Sui pilastri, all'interno di una cornice con una serie di gemme rettangolari e ovali, è rappresentato verticalmente un motivo vegetale a volute. Nelle ampie fasce a destra e a sinistra delle finestre sono raffigurati quattro santi, due per lato. Le figure sono simili, rappresentate in posizione eretta e con votli sbarbati. Appaiono simili anche i loro nimbi bianchi. Lo sfondo è suddiviso in cinque fasce orizzontali; alla base una superficie erbosa con fiori; al centro una fascia di colore grigio - marrone; alla sommità alcune campate di colore azzurro, rossastro e bianco.
Negli spazi tra le finestre sono rappresentati sette alti candelabri (tre a sinistra e quattro a destra), con una fiamma accesa (i sette candelabri dell'Apocalisse).
Al centro del timpano si intravedono i contorni di una grande figura di Cristo, posto in una mandorla, e dei personaggi che lo attorniavano, probabilmente apostoli o evangelisti, da quanto è possibile presumere dalla documentazione esistenti.

Abside

La scena centrale dell'abside rappresenta la Vergine assisa sul trono attorniata da arcangeli, dal martire Mauro, da tre santi, dal vescovo Eufrasio, dall'arcidiacono Claudio e da Eufrasio, figlio di Claudio. Al centro della composizione si trova Maria, con il Bambino sulle ginocchia, seduta su un trono privo di schienale, gemmato, su ampio cuscino. La Vergine, nimbata, indossa manto color porpora che copre una tunica dello stesso colore con bande dorate. Il Salvatore veste una tunica bianca con pallio dorato e ha un nimbo crucisegnato. Tiene la mano destra alzata in atteggiamento benedicente e nella sinistra regge un rotolo con tre sigilli. Ai lati della Vergine sono raffigurati due angeli, con tunica e pallio bianco con gammadie. Questi reggono nella mano sinistra velata una verga. Seguono da entrambi i lati altre figure; a sinistra, dall'interno verso l'esterno, san Mauro, il vescovo Eufrasio, l'arcidiacono Claudio con il figlio Eufrasio. A destra sono visibili tre martiri con nimbi, che recano il primo e il terzo una corona martiriale tra le mani, e il secondo un volumen. Sono vestiti di pallio e tunica, bianca e dorata; nel pallio sono presenti le gammadie. I nomi non sono evidenziati e pertanto si ignora la loro identità. Il gruppo di sinistra è guidato da Mauro con la corona in mano. Segue, reggendo tra le mani il modello della basilica, Eufrasio. Dietro Eufrasio vi è l'arcidiacono Claudio, che stringe un libro. Le figure di Eufrasio e dell'arcidiacono Claudio, a differenza di quelle di altri martiri ignoti rappresentati in modo uniforme e tipizzato, recano esplicite caratteristiche ritrattistiche e sono contrassegnate da iscrizioni. Tra il vescovo e il diacono si trova la figura di un giovane che la scritta sottostante indica come Eufrasio, figlio dell'arcidiacono, con pallio dorato e due rotoli in mano. Tale figura è stata interpretata variamente: come ritratto del figlio di Claudio ancora bambino, oppure come uno dei funzionari minori legati alla realizzazione della basilica. Le figure sono collocate su un prato verde con fiori stilizzati tra i quali si riconoscono gigli. Avanzano verso la Vergine su sfondo dorato arricchito da nuvolette policrome. Sopra il capo della Vergine, si trova la dextera Dei con corona gemmata. L'intera decorazione è incorniciata da una fascia con nastro a spirale nelle cui risulte si trovano fiori stilizzati policromi.
Al di sotto del mosaico scorre una epigrafe latina che recita:
All'inizio questo fu un tempio vacillante e cadente in pericolo di crollo e non fu consolidato con forza sicura, angusto e non fu decorato con oro, mentre il tetto logoro resisteva per pura grazia. Quando premuroso e alla fede devoto sacerdote Eufrasio vide che la sua sede fu minacciata dal pericolo di crollo sotto il peso con sacro proposito prevenne il cedimento e per consolidare meglio l'edificio cadente lo smantellò, costruì le fondamenta ed eresse il comignolo del tempio. Questo che tu testé vedi splendere in oro (egli) abbellì terminando l'opera iniziata e regalò grandi doni, evocando il nome di Cristo consacrò la chiesa rallegrandosi dell'opera.


 
Visitazione (quinto riquadro della parete absidale)

La scena raffigura l'incontro fra la Vergine e la cugina Elisabetta. La Vergine, che procede da sinistra verso destra, è nimbata e indossa una tunica e un ampio pallio color porpora, che la avvolge completamente; la tunica è decorata da due fasce auree e sotto il mantello scende una stola liturgica. Elisabetta, anch'essa con nimbo dorato e con le braccia leggermente sollevate, indossa un pallio giallo e una tunica color porpora con sottili fasce dorate e stola liturgica. Alle sue spalle si intravede la facciata di un edificio con timpano e croce dorata alla sommità: una piccola figura con tunica di colore verde e decorazioni dorate, stretta in vita da una cintura, scosta la tenda che chiude la porta dell'edificio e si porta la mano destra al volto. Ai piedi delle figure si estende un prato verde, mentre lo sfondo è reso a fasce parallele, blu, azzurre, rosate e bianche
  
Alcuni studiosi sostengono che Eufrasio avesse a cuore soprattutto la rappresentazione in immagini del titolo mariano di Theotokos (Madre di Dio). Ufficializzato un secolo prima nel concilio di Efeso (431), esso non era ancora accettato in alcune parti dell’impero. La scelta delle due scene del registro intermedio si spiegherebbe allora anche come citazione scritturistica in appoggio al dogma mariano. Annunciazione e Visitazione sono in effetti le scene bibliche in cui si radica il titolo di Theotokos. Colpisce nel mosaico della Visitazione la messa in evidenza dei seni delle due donne e del loro grembo materno, è l'incontro tra due madri. Che tutta la Chiesa partecipi al mistero di Maria ce lo suggerisce inoltre anche la cornice rossa che scandisce l’abside in diversi spazi iconografici. Costellata di perle e gemme, questa cornice simboleggia la Gerusalemme celeste, le cui porte sono perle e le cui mura sono pietre preziose (cfr. Apocalisse, 21)



Annunciazione

Ancora più esplicita in questo senso è la scena dell'Annunciazione raffigurata nel primo riquadro della parete absidale.
Come nella scena della Visitazione, lo sfondo dell’Annunciazione non è l’oro del cielo, ma sono i colori della terra. L’episodio è ben "piantato" sul terreno. L’incarnazione è "storia della nostra terra". Anche l’azzurro con cui i mosaicisti rappresentano il cielo lo rende un cielo terrestre. È in questo spazio pienamente terrestre che entra il messaggero divino: Gabriele.
Il movimento dell’ala sinistra e del piede destro, la torsione del vestito e delle gambe di Gabriele indicano che l’immagine coglie il momento dell’arrivo dell’angelo, il saluto iniziale: «Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te!» (Lc I, 28). Nella mano sinistra regge il baculus viatorius, il segno distintivo dei portavoce imperiali , con la destra mostra due dita: nella Roma antica è il gesto dell’oratore o dell’avvocato che prende la parola. Nella nostra immagine si tratta della Parola per eccellenza. "Detta" dal messaggero divino, essa "prende carne" in Maria. Questa mano, cioè questa Parola, è il vero centro della scena. Il vuoto che la circonda la mette ulteriormente in evidenza e ne fa un ponte fra la creatura celeste e Maria, fra cielo e terra. Ma le due dita di Gabriele sono leggermente separate ed esprimono così la cifra "due". È un’allusione alle due nature del Verbo incarnato: vero Dio e vero uomo.

Sulla destra dell’immagine, Maria è seduta su un trono, come già agli albori dell’iconografia cristiana. Ella stessa è la cathedra Christi. Perciò nel nostro mosaico il trono, concavità aperta in direzione dell’angelo, non fa altro che rinforzare il movimento di accoglienza di Maria stessa. Esso richiama così l’abside nel quale è situato il mosaico.
Il gesto della mano destra della Vergine, la leggera ritrosia del suo busto e l’inclinazione del suo capo traducono genialmente il versetto che segue il saluto: «A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto» (Lc I, 29).
Il diventare carne della Parola passa attraverso il turbamento e la domanda sul senso. In questo Maria è "porta" esemplare per ogni ingresso di Dio nella storia e "porta" di ogni preghiera. Le sopracciglia alzate e lo sguardo che incrocia quello dell’angelo esprimono al tempo stesso la sorpresa e un’attenzione estrema.
Con la sua mano sinistra situata esattamente sul suo grembo, Maria tesse un filo rosso (1). Secondo il Protovangelo di Giacomo (a Maria toccarono la porpora e lo scarlatto, X, 2), si tratta del filo con cui Maria tesse il velo per il tempio, che sarà squarciato con la morte di Gesù (Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, Mt, XXVII, 51) (2). Nel suo grembo, Maria tesse già il corpo del Figlio, che sarà lacerato sulla croce.
È interessante notare che il recipiente da cui proviene il filo rosso è situato per terra, nel punto più basso dell’immagine: come a dire che è dalla terra (in ebraico adamah) che Maria tesse il nuovo corpo, il corpo del nuovo Adamo. Il recipiente è inoltre in sovrapposizione lineare con la mano dell’angelo e la punta della sua bacchetta: in Maria, il cielo e l’adamah costituiscono le due nature della stessa persona.
Dietro Maria, verso la destra dell’immagine, si sviluppa una chiesa, interrotta dalla cornice del mosaico ma che potrebbe idealmente proseguire e riempire tutta l’abside.
Si tratta della basilica Eufrasiana di Parenzo, cioè del luogo dove ci troviamo. Come a dire: nel luogo dove ci troviamo, avviene il proseguimento di ciò che ha avuto inizio nell’Annunciazione. Maria coincide con la porta di questa chiesa. Ella è la Ianua coeli, nel senso di «porta attraverso la quale il cielo entra nella terra». Nell’Annunciazione Maria è la Chiesa nascente e al tempo stesso la sua porta d’ingresso.

Nel secondo, terzo e quarto riquadro della parete absidale sono raffigurati rispettivamente: S. Zaccaria (padre del Battista, il santo stringe nella mano destra un turibolo e in quella sinistra, velata, uno scrigno-reliquiario dorato e gemmato, sul quale sono visibili tre piccole figure, una di orante e altre due in movimento: Milan Prelog ricorda le affinità fra queste e i Re Magi ricamati sul bordo inferiore della veste di Teodora nel mosaico di S. Vitale a Ravenna), un arcangelo e S.Giovanni Battista.

Note:

(1) La Vergine è raffigurata seduta in trono mentre fila lo scarlatto per il velo del tempio anche nell' Annunciazione rappresentata sull'arco trionfale della basilica romana di S.Maria Maggiore (432-440).

(2) Il velo del tempio separava il Sancta Sanctorum, a cui soltanto il Sommo sacerdote poteva accedere una volta all'anno, dalla zona a cui potevano accedere i semplici sacerdoti. Al Sancta Sanctorum erano associati il paradiso terrestre ed il cielo, mentre alla navata del tempio (dove entravano solo i sacerdoti) era associata l'idea di terra. Squarciare il velo del tempio significava quindi unire il cielo e la terra.





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13 cose strane che capitano al nostro corpo

di Brian Palmer – Slate

Non a tutti: alcuni medici hanno dato un loro parere tecnico riguardo ai bizzarri sintomi riferiti in una discussione su Internet tra semi-ipocondriaci

Il vostro corpo è strano. Ammettetelo: fate strani rumori, sentite dolori lancinanti fuori luogo, producete secrezioni da posti da cui non dovrebbero provenire. Vi dirò una cosa mia così non vi sentirete gli unici scherzi della natura: dopo aver fatto esercizio fisico prolungato, mi capita di ritrovarmi con l’orecchio sinistro tappato, e rimane così per una mezz’ora. Non ho idea del perché succeda, ma provo un sollievo temporaneo se avvicino il mento alla clavicola destra.

All’inizio di questo mese, qualcuno ha creato su Reddit una discussione intitolata “C’è una cosa strana che il vostro corpo fa e che credete capiti a chiunque anche se non lo avete mai chiesto in giro?”. I lettori simpatizzano riguardo le loro particolarità inspiegabili o indicibili. C’è evidentemente bisogno di uno spazio sicuro del genere. Non potete raccontarlo agli amici – vi prenderebbero in giro. E nell’era del “managed care” e del “risk pool” [due formule del sistema sanitario statunitense], di certo non vorrete far perdere tempo al vostro medico dicendogli che sentite un clic o avete una salivazione eccessiva.

Le cose riportate in quella discussione su Reddit spaziano dall’ordinario (“Quando sbadiglio mi lacrimano entrambi gli occhi”) al preoccupante (“A volte mi dimentico di respirare”). Molti tra i commentatori scoprono di non essere soli.

Rinfrancato da questi legami che si possono instaurare a partire da strani – e a volte disgustosi – comportamenti del corpo, Slate ha portato la discussione su Reddit a un gradino superiore: abbiamo sottoposto le domande più popolari ai medici, chiedendo loro spiegazioni. (Le domande sono riportate tali e quali, parola per parola, con ortografia e punteggiatura originali). Leggete, e forse scoprirete qualcosa che non sapete riguardo questo curioso, incredibile involucro in cui siamo nati.

 

1. A volte il mio udito “si spegne” e tutto diventa sordo.. e poi un suono ad altissima frequenza stride per qualche minuto. Non lo sente nessun altro, e tutto sembra davvero ovattato mentre succede. Forse sono gli alieni.

“Soltanto una piccola arteria fornisce sangue alla coclea”, la sezione finale dell’orecchio interno, spiega Christopher Chang, otorinolaringoiatra dell’ospedale di Warrenton, nella contea di Fauquier, in Virginia. “Quando l’afflusso sanguigno rallenta o si interrompe, l’udito diminuisce”.

Il ronzio è una conseguenza della temporanea perdita dell’udito. Chang lo paragona alla sindrome dell’arto fantasma, per cui le persone avvertono dolore o prurito in una parte del corpo amputata. “Quando c’è una perdita dello stimolo sensoriale del corpo verso il cervello, a volte il cervello reagisce con sensazioni fantasma”. Il ronzio è il modo in cui il cervello colma lo spazio bianco che si viene a creare quando l’orecchio smette di mandare segnali.

I medici non sanno cosa provochi la riduzione del flusso sanguigno nella coclea. Potrebbero essere spasmi nel vaso sanguigno, coaguli, disidratazione, o altri fattori. Nella maggior parte dei casi, l’udito ritorna normale nel giro di pochi minuti. Se dura più di qualche ora, dovreste farvi vedere da un medico. Forse soffrite di improvvisa perdita dell’udito sensorineurale, una patologia seria che può essere permanente.

 

2. Ogni volta che sto per vomitare la bocca mi si riempie di saliva dal sapore metallico. Come se le mie ghiandole salivari andassero a mille. E per via di questa cosa riesco a sapere con un buon minuto di anticipo quand’è che sto per vomitare. La sola persona che conosco a cui succeda la stessa cosa è mio fratello. L’ho spiegata a un sacco di miei amici e nessuno di loro capisce di che sto parlando.

“È una scialorrea a getto”, dice Jay Kuemmerle, docente e primario di gastroenterologia, epatologia e nutrizione al Medical College dello Stato della Virginia. “Quando le cose si preparano a risalire nell’esofago, c’è un riflesso che provoca un’intensa salivazione”.

Il sapore caratteristico della saliva da prevomito ha a che fare con l’alcalinità. Il contenuto dello stomaco è altamente acido, e la reazione del corpo è quella di produrre saliva basica per neutralizzare il vomito. (A volte la saliva può avere un sapore simile quando state mangiando, ma il cibo copre questo sapore metallico).

Se vi capita di avere questa salivazione con questo sapore soltanto prima di vomitare, non c’è ragione di preoccuparsi. Se però vi ritrovate regolarmente con la bocca piena di saliva metallica, fatevi vedere da un medico. Potrebbe essere sintomo di reflusso silente – un altro disturbo in cui gli acidi contenuti nello stomaco risalgono nell’esofago. Il reflusso silente, se non trattato, può danneggiare il rivestimento dell’esofago e provocare abrasioni dentali o persino mal d’orecchie.

 

3. A volte riesco a sentire le pulsazioni sanguigne nelle orecchie. Quand’ero piccolo credevo fosse il “treno dei miei pensieri”.

“È molto comune che la gente riferisca di riuscire a sentire o avvertire il proprio battito cardiaco nelle orecchie”, dice Patrick O’Gara, presidente dell’American College of Cardiology e primario di cardiologia al Brigham and Women’s Hospital di Boston, Massachusetts. “Alcuni dicono di avvertirlo più facilmente di notte, quando sono sdraiati su un fianco”.

O’Gara spiega che, quando si resta distesi su un fianco, le arterie intorno all’orecchio possono essere compresse contro le ossa craniche. Dato che in questo caso il suono è effettivamente trasmesso più attraverso le ossa che via aria, questo può causare la sensazione di ascoltare il proprio battito cardiaco. Le persone che hanno questa sensazione quando sono in piedi potrebbero avere le arterie più aderenti al loro cranio, o essere semplicemente più in sintonia con quel suono.

 

4. Avete presente quella piccola cosa rosa all’angolo degli occhi? Quella mia di sinistra scricchiola quando mi stropiccio l’occhio o anche quando lo tocco soltanto.

Questo è un insieme di cose, dal punto di vista anatomico. “La piccola cosa rosa non scricchiola”, dice Anne Sumers, un’oftalmologa clinica e portavoce della American Academy of Ophthalmology. “La caruncola lacrimale è del tutto silenziosa”.

Questo scricchiolio infatti è il suono prodotto dalla fuoriuscita di aria attraverso i punti lacrimali – dei piccoli tubi che collegano gli occhi alla sacca lacrimale, da cui provengono le lacrime. A volte l’aria può entrare in questa sacca attraverso il dotto nasolacrimale che connette la sacca al naso. (La connessione tra gli occhi e il naso è anche la ragione per cui vi cola il naso quando piangete).

“È soltanto un trucchetto fisiologico che alcuni riescono a fare”, dice Sumers, “come tipo una cornamusa”.

 

5. A volte dimentico di respirare, comincio a respirare davvero piano e quindi mi fermo per un attimo completamente e realizzo, oh cazzo, non sto respirando.

Qui ci sono due possibilità. “Nei pazienti obesi”, dice Humam Farah, specializzato in malattie polmonari e disturbi del sonno alla Hannibal Clinic del Missouri, “l’addome può fare pressione sul diaframma contro il torace, riducendo la capacità polmonare. Inoltre, le persone obese possono sviluppare resistenza alla leptina, un ormone che contribuisce a stimolare il cervello a respirare.

L’altra spiegazione è una forma di apnea. “Quando mi sveglio la mattina, non penso ‘ora vado a fare colazione, poi vedrò qualche paziente, e intanto respirerò’”, spiega Farah. “Le persone con apnea centrale sono più consapevoli del loro respiro, e a volte possono interromperlo”.

Questo disturbo è noto da diverso tempo. Probabilmente è stato la fonte di ispirazione di un antico mito noto come “la maledizione di Ondina”, secondo il quale una ninfa tradita condannò il suo amante ad avere coscienza di tutte le funzioni corporee, incluso il respiro. Oggi, un certo tipo particolare di disturbo respiratorio del sonno [ipoventilazione alveolare primitiva] porta il nome di questa ninfa, appunto.

Ci sono diverse cause possibili per questo disturbo: una mutazione genetica, gli antidolorifici, oppure un problema con l’equilibrio del pH del corpo. Quando sei sveglio, il problema non è così pericoloso. La concentrazione di anidride carbonica nel sangue salirebbe al punto che il cervello non potrebbe continuare a ignorare il bisogno di respirare. Se invece capita durante il sonno, è un problema medico serio. Nelle persone che soffrono di apnee notturne aumenta la frequenza di aritmie, di insufficienze cardiache e di problemi legati all’insulina. Se vi capita questa cosa e siete obesi, prendete dei farmaci, avete una storia familiare con problemi respiratori, o soffrite di disturbi cardiaci o neurologici, dovreste farvi vedere da un medico.

 

6. Riesco a produrre il suono di un rimbombo nell’orecchio senza muovere un solo muscolo della faccia. Non ho idea di che cosa sia ma somiglia al suono che senti quando avvicini all’orecchio una conchiglia.

“Alcune persone riescono a contrarre due muscoli collegati alle ossa dell’orecchio medio – il tensore del timpano e lo stapedio” dice Chang. “Quel movimento tira le ossa e crea quella sensazione”.

Se non sapete contrarre volontariamente quei muscoli ma volete lo stesso disperatamente ascoltare il suono delle conchiglie, dovreste essere in grado di sentire la stessa cosa stringendo forte i denti.

 

7. Quando mangio (solitamente capita coi carboidrati, come i pancake) senza bere un sorso di qualche liquido, sento come se mi si bloccasse tutto il cibo nel petto. E quando poi bevo, fa un po’ male per i primi sorsi, ma poi sento che il cibo si muove e il passaggio torna libero.

“La parte superiore dell’esofago è fatto di muscoli scheletrici, come quelli delle braccia e delle gambe, ma la parte inferiore è fatta di muscolatura liscia, che non si può controllare volontariamente”, dice Kuemmerle. “In questa zona di transizione, alcune persone hanno uno scoordinamento nell’onda peristaltica che regola il passaggio del cibo”.

Questa sensazione di disfagia, o difficoltà a deglutire, è molto comune con i cibi secchi. In questi casi è di aiuto fare bocconi piccoli, masticare bene, a bere liquidi mentre si mangia. Se avvertite questa sensazione regolarmente, fatevi vedere da un medico. Potrebbe essere un sintomo di problemi muscolari o persino di una massa nell’esofago.

 

8. Ogni tanto, quando mangio qualcosa di dolce, avverto un dolore molto acuto sotto/intorno alle orecchie. Ma forte proprio. Una gran rottura. Ho letto qualcosa a riguardo, credo che abbia a che fare con le ghiandole salivari.

Infatti sono le ghiandole salivari anche in questo caso, a causare questa sensazione. “Quando cominciamo a masticare”, spiega Chang, “le grandi ghiandole salivari sotto la mascella entrano in azione per prepararsi a mangiare e a deglutire. La produzione può essere molto potente, e causare fastidio”.

Questa sensazione solitamente non è limitata soltanto al caso di cibi dolci. In alcune persone, la sensazione addirittura precede il primo morso, perché il cervello anticipa il cibo e stimola la salivazione. E non è neppure un caso limitato alla mascella. Anche le ghiandole parotidi, una vasta ghiandola che si estende fino alla zona delle guance, possono provocare questa sensazione.

 

9. A volte il cuore mi batte talmente forte nel petto che arriva un punto in cui devo dare qualche colpo di tosse per riportare la cosa sotto controllo. È come se fosse un ritmo irregolare, ma non dura per più di qualche secondo.

“Ogni tanto capita di sentire un battito cardiaco molto vicino a un altro – un battito prematuro”, spiega O’Gara. “Dopo questo, c’è una pausa prima del battuto seguente. Ci si sente come se perdessimo un battito, o come se andassimo giù in un ascensore”.

Tossire sembra uno strano rimedio per un cuore che “balbetta”, ma O’Gara dice che con alcune persone funziona. Tossire cambia alcuni impulsi nervosi e può far partire una diversa cadenza nel battito cardiaco. È un trucchetto che funziona meglio nelle persone giovani.

Il battito prematuro (extrasistole) non deve preoccupare troppo se per il resto si è sani. Può essere causato da mancanza di sonno, caffeina, farmaci contro il raffreddore, o una mini-sindrome da astinenza dopo una notte di pesanti bevute. Se però capita ripetutamente e senza una spiegazione, dovreste farvi vedere da un medico.

 

10. Quando sbadiglio, mi escono lacrime da entrambi gli occhi. Tutti mi chiedono se sto piangendo, e devo spiegarlo ogni volta che sbadiglio.

“Lacrimiamo tutto il giorno”, dice Sumers, spiegando che probabilmente non sono gli sbadigli in sé a causare un eccesso di lacrime. Piuttosto gli sbadigli chiudono i punti lacrimali, che contribuiscono a scaricare lacrime dagli occhi. Quando le palpebre si chiudono, le lacrime sono costrette a uscire fuori dagli occhi – ed è qui che ci accorgiamo improvvisamente delle nostre lacrime.

 

11. Tonsilloliti o calcoli tonsillari. Sono delle piccole masse informi bianche o giallastre che ogni tanto escono fuori dalla mia bocca… e puzzano terribilmente.

Questo commentatore si è fatto diagnosi da solo. “I calcoli tonsillari sono come l’acne delle tonsille”, spiega Chang. “Sembrano dei chicchi di riso gialli”.

Abbiamo chiesto il perché dell’odore, di cui molti commentatori su Reddit si sono lamentati. Anche se sembrano dei piccoli chicchi, i calcoli tonsillari sono strutture complesse, tra pieghe, fessure e scomparti. Ciascuno di questi piccoli angoli in cui si formano presenta un ambiente chimico differente, e questo permette a ogni singolo calcolo di ospitare un’incredibilmente densa quantità di batteri aerobi e anaerobi, che puzzano terribilmente. Diversi studi hanno dimostrato che i calcoli tonsillari, o le condizioni che ne favoriscono la formazione, sono responsabili di una notevole percentuale di casi di alitosi cronica.

Sfortunatamente, non c’è una cura facile. Il solo modo di sbarazzarsi definitivamente dei calcoli tonsillari è rimuovere le tonsille che li producono.

 

12. Sento il mio battito cardiaco in tutti i punti del mio corpo senza neppure bisogno di toccarne uno per sentirlo, ma quando vado per cercare il battito cardiaco con una mano non lo trovo proprio…

La prima cosa da notare è che questo commentatore ha confuso il battito cardiaco, la contrazione ritmica del cuore, con la pulsazione, il flusso ritmico del sangue attraverso i vasi sanguigni. Quando lui o lei dice di avvertire il battito dappertutto sul corpo, probabilmente si sta riferendo alle pulsazioni.

“A volte le persone confondono la contrazione di un muscolo spontaneo con una pulsazione”, dice O’Gara. “Le pulsazioni non sono facili da avvertire nelle parti del corpo in cui i principali vasi sanguigni non sono vicini alla superficie del corpo, come per esempio all’addome o alla coscia”.

Quando O’Gara visita un paziente che dice di sentire pulsazioni in posti strani, chiede a lui o a lei di tenerne il tempo e indicarlo battendo il dito sul tavolo, cosa che spesso dimostra che il ritmo è irregolare o che non coincide con quello delle pulsazioni.

Come nel caso del commentatore che dice di non sentire il battito cardiaco nel petto, anche in questo caso O’Gara spiega che si tratta di una cosa molto comune. I tessuti del petto, o anche pettorali molto sviluppati, possono rendere molto difficile sentire il battito cardiaco poggiandoci una mano sopra. Gli studenti di medicina con toraci sottili sono piuttosto apprezzati nei corsi di cardiologia, perché nel loro caso è più facile sentire o addirittura vedere il loro battito cardiaco.

 

13. C’è costantemente un’interferenza, nella mia vista… si vede soprattutto al buio, ma riesco a vederla anche con la luce (e se non la vedo direttamente, percepisco una specie di movimento che suppongo esserne un suo effetto). Ho chiesto ad altre persone e nessuno ne ha idea. È sempre stata lì, per tutta la mia vita.

Anche se non c’è una precisa spiegazione fisiologica per questo commento, si tratta di una cosa comune per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi.

“Può capitare di percepire molti fenomeni visuali, come vedere i vasi sanguigni nei nostri stessi occhi, oppure dello mosche volanti (miodesopsie), o dei punti scuri”, dice Sumers. “Se li vedete da sempre, non è il sintomo di un disturbo”.

Sumers spiega che molte persone riferiscono di un’interferenza nella loro vista. Tende a essere associata ad ansia o nevrosi, ma può capitare anche a persone non affette da questi disturbi. Se queste irregolarità compaiono improvvisamente, dovreste farvi vedere da un oculista. Le miodesopsie potrebbero indicare emorragia retinica, per esempio, e le luci lampeggianti potrebbero essere un segno del distacco della retina.

TAG: extrasistole, medicina, miodesopsie, mosche volanti, reddit, tonsilloliti, WP
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xx/xx/xx:  Mayor Bob will be on hand for the ribbon cutting ceremony marking the opening of our newest location!

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